SIETE DEI GENITORI SEPARATI O SIETE IN PROCINTO DI SEPARARVI? VI CONVIENE LEGGERE QUANTO SEGUE…

Quando una coppia si separa tutto il nucleo familiare viene coinvolto, specialmente se ci sono dei figli. Per loro è sicuramente un momento difficile, ma il modo in cui i genitori separati gestiscono la situazione può fare molto la differenza a livello emotivo e psicologico. Lo psicologo Fulvio Scaparro ha redatto per la rivista pediatrica UPPA un elenco di regole da rispettare (fonte) perché la separazione tuteli il più possibile i bambini, preservando la loro serenità e quella dei genitori.

La prima regola è comunicare l’intenzione di separarsi insieme, usando parole comprensibili ai bambini, ma solo quando si è sicuri della decisione e abbastanza sereni da evitare le bugie. In questo modo si fa capire ai bambini che la separazione dei genitori non significa la loro perdita. Occorre quindi dialogare, permettendo ai piccoli di esprimere la sofferenza che provano, dimostrandosi disponibili ad ascoltare, aiutare, parlare, rispondere ai ‘perché’ ogni volta che ne hanno bisogno. Non bisogna ignorarli né invitarli a reprimere il loro pensiero (purché espresso in una forma rispettosa). Lo psicologo suggerisce inoltre di mantenere le responsabilità comuni per quanto riguarda la genitorialità e allo stesso tempo “Sottolineiamo che la separazione è interamente frutto della nostra decisione e che loro non ne anno alcuna responsabilità”. In questo contesto giunge un’importante regola: non screditare l’altro genitore. E’ assolutamente inopportuno usare i figli come ‘giudici’ o instillare in loro un’opinione su chi ha ragione e chi ha sbagliato, e tantomeno è corretto criticare l’altro alle sue spalle. Naturalmente questo avviene più facilmente se si rimane leali nei confronti dell’altro genitore: “Non fingiamo di accettare le decisioni dell’altro genitore mentre in realtà le boicottiamo. Non critichiamo per partito preso né ridicolizziamo i risultati delle decisioni e delle azioni dell’altro genitore … è meglio che padre e madre si parlino direttamente senza usare in alcun modo i figli per trasmettersi messaggi ostili in forma indiretta. Non sballottiamo i figli come pacchi postali né parcheggiamoli davanti alla porta di casa o presso vicini e parenti per evitare di incontrare il genitore che li prenderà in consegna. Il momento del passaggio delle consegne da un genitore all’altro è tra i più delicati della vicenda della separazione e per i figli è una cartina di tornasole per capire se possono contare sulla collaborazione di padre e madre o se invece hanno due genitori in lotta tra loro”

Non è la differenza di opinioni il problema, ma lo diventa se viene manifestata con aggressività: occorre dare ai bambini il buon esempio su come le diversità non debbano essere vissute come conflitti. Anzi, è importante che, anche se si è genitori separati, le decisioni importanti vengano prese insieme, consultandosi e informandosi reciprocamente sulle questioni più rilevanti della vita dei bimbi (scuola, salute, amicizie) ma anche scambiandosi informazioni sui cambiamenti nella vita dei genitori stessi (lavoro, casa, nuovi partner). A proposito di nuovi partner, è inopportuno presentarli ai figli senza aver prima concordato le modalità con l’altro genitore, ma soprattutto è bene non presentarli come futuri genitori – non mettiamo competizione tra ex e partner attuale.

E’ importante continuare a festeggiareassieme compleanni, feste, e partecipare ad eventi importanti che riguardano i figli (gare sportive, recite, incontri con gli insegnanti). Infine, ricorda lo psicologo, è necessario non cadere nella trappola del ‘genitore della domenica’, ovvero concedendo tutto ai figli per dare loro una sorta di ‘risarcimento’: “Manteniamo la disciplina e le abitudini della nostra cultura. Non usiamo i figli come confidenti per sfogare su loro le nostre ansie, tensioni e sofferenze. Non lasciamo che siano i figli a prendere da soli decisioni che spetterebbero a noi genitori. Manteniamo le promesse.”

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